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La nostra struttura sta progettando uno spazio per intervenire in modo non farmacologico nel trattamento degli ospiti con disturbi del comportamento. 

Si tratta di una stanza speciale, un luogo avvolgente e accogliente, fatto di luci, colori, profumi, suoni e immagini, all’interno della quale l’ospite trova un momento di profondo rilassamento sotto la supervisione di un operatrice o di chi se ne prende cura. Noi addetti la chiamiamo anche “La Stanza dell’Incanto” e una volta messa a punto, anche familiari ed esterni potranno fare questa esperienza, con o senza il loro caro.

OBIETTIVI DEL TRATTAMENTO SNOEZELEN

Snoezelen è un neologismo che deriva dalle parole olandesi “snuffelen” (trovare, esplorare) e “doezelen” (sonnecchiare, pisolare), ed è un tipo di terapia creata da due terapisti olandesi per le persone con disabilità cognitive e di sviluppo.

Una stanza Snoezelen è un ambiente controllato, un’oasi dove i pazienti si sentono al sicuro e non minacciati, lontano dalle pressioni del loro ambiente abituale.
Questo è molto importante perché molti pazienti malati di Alzheimer o di demenza non riescono a controllare il loro ambiente. 

Che vivano a casa o in una Residenza sanitaria assistenziale, tendono a sentirsi sovraccaricati. Un televisore acceso, alcune persone che parlano, il traffico esterno, sono eventi che possono scatenare disagio. E così, non avendo il senso di causa ed effetto, essi vengono travolti e non sono in grado di risolvere il problema (ad esempio capire che spegnere la TV o chiudere la finestra potrebbe aiutare a calmarli).

In linea di massima è sufficiente una sessione di 20/30 minuti per tranquillizzarli e  ridurre la tendenza nei pazienti malati di Alzheimer del loro tipico vagare per ore.
Nella stanza vengono emessi suoni armoniosi, musica, giochi di luce e viene utilizzata l’aromaterapia per la stimolazione o per il rilassamento, a seconda del caso (La lavanda è per esempio molto rilassante mentre il profumo di arancia è stimolante).
Anche i familiari dei pazienti di Alzheimer, che spesso si sentono frustrati per l’impossibilità di una conversazione con la persona amata, possono usufruirne per tentare di ricreare un contatto parlando con il loro caro o semplicemente tenendogli  la mano. 

Sebbene man mano che progredisce la malattia diventa sempre più difficile il riconoscimento del familiare da parte del malato, è comunque probabile che con questo trattamento si possa ottenere un miglioramento generale del rapporto tra i due, il che non è da trascurare. 

La terapia ha comunque un chiaro obiettivo: se mezz’ora di trattamento al giorno aiuta il malato a sentirsi meno timoroso, meno stressato, più calmo e più rilassato, significa che la sua qualità di vita è per un dato periodo migliorata… e questo beneficio deve essere il vostro e il nostro traguardo!